COME FAVORIRE UN BUON RAPPORTO CON IL CIBO NEI BAMBINI

  • Siate il modello alimentare per i vostri figli e abbiate fiducia che prima o poi (generalmente dopo l’ adolescenza) ne faranno tesoro !
  • Nel momento in cui voi vi nutrite bene e avete pianificato la vostra alimentazione (non decidete in base a ciò che avete voglia di mangiare al momento), se il bambino sta bene e cresce regolarmente, non preoccupatevi troppo di quello che sceglie di mangiare (tra le cose che gli proponete) e quello che mangia fuori casa in diversi ambienti sociali. Più gli fate sentire le vostre aspettative e più investite emotivamente nel cibo e più probabilità avrete, con alcuni bambini , che vadano in opposizione e che abbiano problemi ad accettare il cibo.
  • La mente umana potenzialmente può ripristinare la salute in un corpo danneggiato o malnutrito … così come (purtroppo) può indurre la malattia in un corpo nutrito perfettamente! Il bambino ha la capacità (senz’ altro superiore a quella dell’adulto) di smaltire una certa dose di “schifezze” . Per la sua salute è più benefico un ambiente emotivamente sereno senza troppi conflitti (magari per il cibo) che un’alimentazione perfetta !
  • Non imponete e non forzate il bambino a mangiare, né in termini di qualità né in termini di quantità… Non rincorretelo e non imboccatelo fin che fa dell’altro! Se mangia e cresce poco approfondite con il pediatra e verificate che non ci siano delle problematiche di salute.
  • Fate sentire il bambino Amato, Accolto, Accettato indipendentemente dai suoi comportamenti alimentari, evitate di giudicarlo come bravo, buono o cattivo … in relazione a quello che mangia ! Lui è sempre un bambino eccezionale … ev sottolineate dei comportamenti che dovrà sforzarsi di evitare !
  • Dopo l’ anno non soddisfate i bisogni emotivi del bambino (quando si fa un po’ di male, quando ha avuto una discussione, quando si sveglia di notte…) con il cibo (o con il seno) e non usate il cibo come gratificazione.
  • Date sempre delle possibilità di scelta al bambino … evitate però di tenere in casa e di mangiare voi stessi cibi che ritenete dannosi! Non drammatizzate se però fuori casa ogni tanto li mangia (feste di compleanno, occasionalmente dai nonni…).
  • I cibi da usare saltuariamente metteteli fuori dalla vista del bambino . Lasciategli sempre a portata di mano dell’ acqua da bere.
  • Evitate di sostituire, dopo lo svezzamento, il latte materno con il latte vaccino … e uno dei cibi che crea più dipendenza e che può indurre alcuni bambini a saltare i pranzi in attesa del latte ! E’ comunque presente in moltissimi altri cibi (ev date yogurt e formaggi) e ricordate che il calcio lo si trova anche nei cibi vegetali. Piuttosto proponetegli, come bibita alternativa, dei latti vegetali (di mandorla, di riso, di soya). Non è comunque indispensabile che ne scelga uno, nessun cucciolo di mammifero lo fa !!!
  • Se introducete cibi nuovi preparateli solo per voi e fate loro vedere che ve li gustate. Fate spesso esclamazioni di piacere ma NON OFFRITELI MAI al bambino fin che non sarà lui a chiedervelo. Non proponeteglieli neppure per un assaggio, senza la loro richiesta !
  • Tenete a portata di bambino, nelle ore che precedono il pranzo o la cena, delle ciotoline con pezzettini di frutta fresca o di frutta secca o di verdura (pezzettini di carota, qualche pomodorino …) e fategli vedere che la sgranocchiate (sempre senza proporgliela!). Vista l’ ora della fame è molto probabile che prima o poi vi chieda di fare qualche assaggio e cominci a fare altrettanto ! raccomandategli di non prenderne troppa e di lasciarvene qualche pezzettino ! Con i bambini più piccoli, che gattonano, fate pezzettini più piccoli e appoggiatele dove possono raggiungerle.
  • Lasciate che mangino il più possibile da soli (anche se si sporcano … ev. mettete loro un grembiulino impermeabile e della carta da giornale per terra !) e lasciate che, nei primi anni, tocchino il cibo con le mani e che lo annusino!
  • Coinvolgeteli nella preparazione dei cibi (se non scottano!) e divertitevi a creare delle composizioni grafiche !
  • Se un bambino è predisposto ad intolleranze o ad allergie adottate tutte le norme di prevenzione ambientale, fate attenzione alle sostanze che contengono e che liberano l’ istamina e cercate di identificare il prima possibile (con test ematici, chinesiologici, del capello …) che cosa non tollera in modo da poterlo temporaneamente sospenderle. Evitate anche che prenda quotidianamente uno stesso cibo e fatevi consigliare da una nutrizionista o dietista l’ alimentazione più adatta (vedi anche alimentazione antidolore).
  • Se un bambino di natura ha poco appetito non insistete perché mangi spesso e tanto, anzi aspettate ogni tanto che percepisca lo stimolo della fame e non riempitegli troppo il piatto … piuttosto dategli la possibilità di chiedere il bis;
  • Se un bambino è predisposto all’ obesità cercate di fargli fare più movimento e coinvolgetelo in attività che lo appassionino maggiormente. Offritegli spesso cibi ad alto potere nutrizionale (e basso potere calorico) in modo che non percepisca la sensazione di fame e che non abbia la sensazione di dover rinunciare al cibo!
  • Se un bambino dopo un po’ di ore di digiuno è particolarmente nervoso, dice di star male, ha mal di pancia, mal di testa o nausea, tremolii … verificate che non sia in crisi ipoglicemica ed ev. fategli assumere subito degli zuccheri semplici (succhi o bevande zuccherate, marmellata …)
  • Verificate se sta introducendo sufficiente vitamia D e vit. B12 ed eventualmente integratela
  • Fate attenzione con gli integratori, prediligete cibi ricchi di vitamenti e minerali (eventualmente sotto forma di succhi)
  • Nei primi 2 anni di vita limitate l’ apporto di fibre (prediligete il brodo vegetale con qualche cucchiaio di passato ed utilizzate i centrifugati); limitate l’ uso del sale, evitate il glutammato, l’ olio di palma e di cocco, i coloranti e i conservanti.
  • Ponetevi come obiettivo,a lungo termine di abituare il bambino alle buone regole alimentari presentate durante l’ incontro (vedi video).

VIDEO E LETTURE CONSIGLIATE:

http://www.erboristeriarcobaleno.com/alcalinizzanti.html

http://www.gistonline.it/portali/1/documents/LILT%20-%20ALIMENTARE%20LA%20SALUTE.pdf

http://www.gruppomacro.com/blog/posts/vivere-macro-come-mangiare-sano-e-naturale-e-vegan (scarica gratis l’ ebook)

l’ ALIMENTAZIONE ANTIDOLORE di Jacquelin Lagace

Mangaire per vivere – Joel Fuhrman The China Study – Colin e Thomas Campbell Nutrizione Integrata – Joshua Rosenthal La dieta Rave… La dieta dei cibi naturali che guariscono – Mike Anderson

Video su youtube:

Dott. Proietti (pediatra) https://www.youtube.com/watch?v=iTW8ecVpsm8

Dott. Leonardo Pinelli (nutrizionista, diabetologo professore di pediatra) https://www.youtube.com/watch?v=p9olFt2kbwU

Domande frequenti

Non riesco a capire se il problema è che non vuole mangiare rimanendo seduta o se non vuole rimanere a tavola fin che voi mangiate. Mi sembra di capire che la mettete sul seggiolone, quindi staccata dal vostro tavolo. Avete provato ad utilizzare il rialzo da mettere sulla sedia, quello con le cinture in modo che non corra il rischio di cadere o il seggiolino da tavolo in modo che si senta più come voi? Oppure potreste già passare alle sedie per bambini regolabili che poi possono usare anche quando sono più grandi, in modo che possa salire e scendere da sola senza avere la sensazione di essere “rinchiusa” in uno spazio stretto. In ogni caso, essendo solo una fase di passaggio, se proprio non ne vuole sapere di stare a tavola, vi suggerirei di iniziare a darle da mangiare su un tavolino piccolo per bambini con la relativa sedia e lasciarla poi libera di giocare fin che voi mangiate. Generalmente quando i bambini vedono che sono liberi di muoversi e di avvicinarsi o allontanarsi da tavola cominciano a prenderci gusto…soprattutto se vi sentono fare delle esclamazioni sulla bontà del cibo che c’è sul tavolo. Non aspettatevi però che ci stia tutto il tempo che ci state anche voi…per questo dovrete aspettare ancora qualche anno! Ci sono bambini che starebbero a tavola ore…soprattutto se si continua ad aggiungere cibo, e bambini che ci stanno il minimo indispensabile.