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Avete intenzione di andare in settimana bianca con il vostro bambino di 2 anni ma non sapete se è ancora troppo piccolo perché inizi a sciare? Nel weekend andate spesso in montagna perché vi piace sciare e vi piacerebbe far provare anche il vostro bambino?

Ecco alcune importanti cose da sapere

Se un bambino a casa è stato ben stimolato a livello motorio (ha fatto esperienza con i pattini, con la bicicletta, in piscina…), prima dei 3 anni è senz’atro pronto per far esperienza anche con gli sci!

Non aspettatevi di iscriverlo ad un corso in quanto generalmente i maestri di sci accettano di fare lezioni individuali solo a bambini oltre i 3 anni e lezioni di gruppo oltre i 4 anni (vedi sotto l’importanza dei maestri e di delegare poi a loro: questi suggerimenti rappresentano una prima esperienza che arricchisce a livello motorio bambini al di sotto dei 3 anni, non si sostituiscono a un corso di sci!).

Giustamente, in quanto a 2 anni i bambini hanno ridotte capacità di attenzione, si stancano facilmente di fare lo stesso gioco e non accettano di stare con persone che non conoscono (hanno bisogno di sufficiente ambientamento dilazionato nel tempo).

Per tutti questi motivi, soprattutto all’inizio, un maestro incontrerebbe molte difficoltà nel gestire una lezione con lui di 60 minuti.

Non per questo dovete rinunciare a far fare questa bellissima esperienza a vostro figlio, a condizione che almeno uno dei genitori abbia un minimo di dimestichezza.

Cosa serve per iniziare

Acquistate o procuratevi a noleggio la giusta attrezzatura, evitate quella giocattolo. Procurategli anche un casco adatto alle sue dimensioni ed una mascherina per proteggerlo dal sole (in caso di caduta i normali occhiali da sole possono diventare pericolosi); fatevi arrivare anche un’imbracatura per poterlo tenere con facilità da dietro e il dispositivo per tenere unite le punte;

Dove, quando e per quanto sciare

Cercate una pista dedicata ai bambini con una pendenza molto lieve (falsa pendenza) e possibilmente con un tapis roulant per la risalita;

Prediligete gli orari in cui fa più caldo e la neve non è ghiacciata (questo per ridurre ulteriormente la velocità); Se fa particolarmente freddo, se c’è vento o se una giornata particolarmente brutta evitate di portarlo… se associa lo sci a dei disagi dovuti all’eccesso di freddo o al mal tempo è molto probabile che non voglia più mettere gli sci per un bel pezzo!

Le prime volte ponetevi come obiettivo che indossi gli sci per 15/30 minuti, non aspettatevi che vada oltre.

Come iniziare a sciare

Iniziate in un posto piano: fateli camminare come l’uomo delle nevi (vedi video a fine articolo), con piccoli passi (ovviamente senza racchette). Voi aspettate ad indossare gli sci in modo da poterlo rimettere in piedi con più facilità. Lasciate che sperimenti da solo, non tenetelo per mano o sotto alle ascelle (rischiate di trasmettergli troppa apprensione e di creare dipendenza da voi). Non evitategli le cadute ma affrontatele con umorismo ed evitando che si faccia male. Invitatelo a rialzarsi da solo. Il tutto per tempi brevi, altrimenti si annoia;

Iniziate presto a fargli sperimentare un falso pendio utilizzando il dispositivo che tiene unite le punte.  Spiegategli che per fermarsi è necessario aprire le code e per andare veloci unirle. C’è chi usa la similitudine della fetta di pizza, di torta.

Quando comincia a prendere velocità (evitate che ne prenda troppa), invitatelo a fermarsi aprendo gli sci. Usate il termine APRI, PIZZA, FRENA O STOP. L’importante è che usiate sempre la stessa terminologia.

A casa, giocate con lui sul divano nel far sentire loro la posizione delle gambe e dei piedi per andare veloci, per frenare e per fermarsi (vai, frena, stop)!

Le prime discese e le pause!

Se ha ancora voglia di sciare fategli già sperimentare il tapis roulant ed una discesa un po’ più lunga …se prende troppa velocità e non riesce a frenare da solo fermatelo voi e fatelo ripartire.

Se non ne ha più voglia toglietegli gli sci, complimentatevi con lui e magari gustatevi una buona cioccolata calda!

Giocate con lui con la slitta, con il bob o, se ce n’è la possibilità, con la bicicletta da neve o con i gommoni. L’esperienza dovrebbe essere simile a quella di un parco-giochi all’aperto!

A distanza di un’ora e mezza se ne ha voglia potete proporgli un’altra sessione (sempre breve) o rinviare il tutto al giorno successivo. La regola è fermarsi prima che il bambino percepisca eccessiva stanchezza o noia.

Secondo giorno sugli sci

Il secondo giorno vi consiglio di partire già con il tapis roulant e per un paio di discese seguiteli a piedi.

Se vedete che riesce a spostarsi per brevi tratti in discesa in posizione spazzaneve, magari simulando un aereo che vola con le ali (braccia) ben aperte, mettete anche voi gli sci e fate indossare l’imbracatura al bambino.

In questo modo potrà fare percorsi più lunghi, potrete lasciargli prendere un po’ più di velocità e all’occorrenza rallentarlo o farlo spostare a destra o sinistra (accorciando una delle due corde) se davanti ci sono degli impedimenti. Invitatelo ad andare a vedere cose a destra e a sinistra della pista… vi stupirete di come provando troverà lui il modo di curvare: voi dategli la motivazione, la modalità lasciatela trovare a lui!

Già qui vostro figlio comincerà a prenderci gusto … potete dirgli che la pista è come uno scivolo gigante e che può decidere lui dove e quando curvare!

Come usare lo ski-lift con bambini piccoli

A questo punto, se vedete che si sta divertendo, potete passare ad una pista un po’ più lunga, purché sempre poco ripida. Generalmente piste di questo tipo sono attrezzate con lo ski-lift.

In questo caso tenete voi il gancio e appoggiatevi il bambino su una gamba, facendo attenzione che il dispositivo per unire le punte sia sopra i vostri sci (vedi il video a fine articolo).

Diminuire gli aiuti e sostegni per sciare

Per la discesa utilizzate l’imbracatura ma solo in caso di bisogno.

Se procede lentamente e davanti non ci sono impedimenti lasciatetelo fare e tenete le cinghie allentate, ogni tanto ricordategli di aprire gli sci.

Scendendo cantate con lui qualche canzoncina, mimate gli aerei, i pinguini ballerini… Per abituarlo a tenere il peso del corpo in avanti ogni tanto ditegli che deve rilassare le braccia appoggiando le mani sulle ginocchia.

Non creare dipendenze

Già il secondo o terzo giorno è bene che gli facciate sperimentare dei tratti senza più il dispositivo per unire le punte degli sci. Questi dispositivi sono splendidi perché permettono al bambino di spostarsi con più facilità e con maggior equilibrio fin da subito (senza incrociare gli sci o senza fare le spaccate) ma vanno tolti presto per evitare delle dipendenze e per far capire al bambino che può gestire lui la posizione degli sci e per imparare ad usare correttamente la sua muscolatura.

Se la pendenza della discesa è lieve già la terza/quarta giornata potete togliere l’imbracatura e riprenderla se eventualmente, più avanti, lo portate con voi in discese un po’ più ripide.

Nel momento in cui il bambino riesce a frenare, a fermarsi, a curvare da solo lasciategli molta libertà e tenete alta la sua motivazione invitandolo ad andare a scoprire cose nuove, a fare una garetta con voi, a raggiungere qualche altro bambino…

I maestri di sci

Come genitore vi consiglio di non andare oltre a questi “insegnamenti” e di DELEGARE QUESTO COMPITO AD INSEGNANTI ESTERNI (meglio se in gruppo con altri bambini) negli anni successivi altrimenti si corre il rischio di fargli automatizzare dei gesti motori scorretti, difficili da togliere in seguito (a meno che voi stessi non siate degli insegnanti di sci!)

Sciare da piccoli: un’esperienza che arricchisce

L’esperienza di sciare al di sotto dei tre anni va ad arricchire notevolmente il bagaglio di esperienze motorie del bambino e sicuramente arricchisce la sua rete neurale in modo incredibile e molto più ampio che se si intraprende questo sport quando si è più grandi.

L’obiettivo non deve essere quello di iniziare presto per avere più probabilità di farne uscire un domani un campione di sci ma quello di implementare le sue esperienza a livello motorio (stimolando le capacità coordinative ed in particolare di equilibrio) e anche a livello emotivo.

Sciare inizialmente fa paura e fare ciò che fa paura allena il coraggio e la capacità di affrontare nuove esperienze senza arrendersi. Questa è l’opportunità che potete dare ai vostri figli portandoli a sciare, oltre al piacere e al divertimento di fare qualcosa assieme a loro e di condividere una vostra passione (lasciandogli ovviamente la possibilità di scegliere la sua quando sarà più grande!)