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Bambini che mangiano poco o che mangiano troppo

Ci sono bambini che mangiano poco (e magari sono robusti), bambini che mangiano tanto e che adorano mangiare (e che magari sono magri) e bambini che farebbero volentieri a meno!

A volte il rapporto dei bambini con il cibo è fonte di preoccupazione per i genitori che si chiedono se devono insistere per farli mangiare di più, o se limitarli se mangiano tanto, se lasciare loro libertà di scelta o se imporre loro cosa mangiare.

Di fatto non esistono delle regole fisse ne tantomeno delle quantità standard. I bambini hanno una capacità incredibile di autoregolarsi e di adattarsi a diete diverse…ciò che più ci può aiutare è osservare il loro stato di salute generico: stanno bene, hanno energia, sono in continuo movimento (gattonano, si arrampicano, camminano, corrono, saltano… ) dormono bene, sono sereni ed hanno un umore abbastanza stabile, fanno pipì e scaricano regolarmente, non presentano segni di obesità?

L’atteggiamento del genitore e gli effetti sul bambino

L’ansia dei genitori e la loro eccessiva attenzione a cosa, come e quanto mangiano i bambini, spesso anziché favorire una sana e corretta alimentazione, crea l’effetto contrario e il bambino utilizza atteggiamenti oppositivi per avere più attenzione da parte loro.

Senz’altro è importante che i genitori si informino su quale tipo di alimentazione è più adeguata ai loro figli e che verifichino che venga loro garantito un corretto apporto nutritivo con cibi di qualità (vi invito ad approfondire la tematica con il video sullo svezzamento al link….) ma è altrettanto importante che abbiano un ATTEGGIAMENTO CHE FAVORISCA IL PIU’ POSSIBILE UN BUON RAPPORTO CON IL CIBO a partire dallo svezzamento.

Come favorire un buon rapporto con il cibo

Vi elenco qui sotto una serie di attenzioni e di strategie che possono aiutarvi:

1. Essere l’esempio alimentare

Siate il modello alimentare per i vostri figli e abbiate fiducia che prima o poi (generalmente dopo l’adolescenza) ne faranno tesoro!

2. Pianificare l’alimentazione

Nel momento in cui voi vi nutrite bene e avete pianificato la vostra alimentazione (non decidete in base a ciò che avete voglia di mangiare al momento), se il bambino sta bene e cresce regolarmente, non preoccupatevi troppo di quello che sceglie di mangiare (tra le cose che gli proponete) e di quello che mangia fuori casa in diversi ambienti sociali. Più gli fate sentire le vostre aspettative e più investite emotivamente nel cibo e più probabilità avrete, con alcuni bambini, che vadano in opposizione e che abbiano problemi ad accettare il cibo.

3. Ambiente emotivo sereno

La mente umana potenzialmente può ripristinare la salute in un corpo danneggiato o malnutrito … così come (purtroppo) può indurre la malattia in un corpo nutrito perfettamente! Il bambino ha la capacità (senz’altro superiore a quella dell’adulto) di smaltire una certa dose di “schifezze” . Per la sua salute è più benefico un ambiente emotivamente sereno senza troppi conflitti (magari per il cibo) che un’alimentazione perfetta!

4. Non imporre e non forzare

Non imponete e non forzate il bambino a mangiare, né in termini di qualità né in termini di quantità… Non rincorretelo e non imboccatelo fin che fa dell’altro! Se mangia e cresce poco approfondite con il pediatra e verificate che non ci siano delle problematiche di salute.

5. Fatelo sentire amato indipendentemente da ciò che mangia

Fate sentire il bambino Amato, Accolto, Accettato indipendentemente dai suoi comportamenti alimentari;

6. Non giudicatelo

Evitate di giudicarlo come bravo, buono o cattivo … in relazione a quello che mangia! Lui è sempre un bambino eccezionale!

7. Soddisfare i bisogni emotivi ed evitare il cibo come gratificazione

Dopo l’anno non soddisfate i bisogni emotivi del bambino (quando si fa un po’ di male, quando ha avuto una discussione, quando si sveglia di notte…) con il cibo (o con il seno) e non usate il cibo come gratificazione.

8. Dargli sempre la possibilità di scelta e non drammatizzare

Date sempre delle possibilità di scelta al bambinoevitate però di tenere in casa e di mangiare voi stessi cibi che ritenete dannosi!

Non drammatizzate se però fuori casa ogni tanto li mangia (feste di compleanno, occasionalmente dai nonni…).

9. Tenere il cibo fuori dalla sua portata

I cibi da usare saltuariamente metteteli fuori dalla vista del bambino. Lasciategli sempre a portata di mano dell’acqua da bere.

10. Evitare di sostituire latte materno con latte vaccino

Evitate di sostituire, dopo lo svezzamento, il latte materno con il latte vaccino … e uno dei cibi che crea più dipendenza e che può indurre alcuni bambini a saltare i pranzi in attesa del latte! E’ comunque presente in moltissimi altri cibi (ev date yogurt e formaggi) e ricordate che il calcio lo si trova anche nei cibi vegetali. Piuttosto proponetegli, come bibita alternativa, dei latti vegetali (di mandorla, di riso, di soya). Non è comunque indispensabile che ne scelga uno, nessun cucciolo di mammifero lo fa!!!

11. Cibi nuovi… solo per voi!

Se introducete cibi nuovi preparateli solo per voi e fate loro vedere che ve li gustate. Fate spesso esclamazioni di piacere ma NON OFFRITELI MAI al bambino fin che non sarà lui a chiedervelo. Non proponeteglieli neppure per un assaggio, senza la loro richiesta!

12. Frutta fresca e verdura nelle ore che precedono pranzo o cena

Tenete a portata di bambino, nelle ore che precedono il pranzo o la cena, delle ciotoline con pezzettini di frutta fresca o di frutta secca o di verdura (pezzettini di carota, qualche pomodorino …) e fategli vedere che le sgranocchiate (sempre senza proporglieli!). Vista l’ora della fame è molto probabile che prima o poi vi chieda di fare qualche assaggio e cominci a fare altrettanto! Raccomandategli di non prenderne troppa e di lasciarvene qualche pezzettino! Con i bambini più piccoli, che gattonano, fate pezzettini molto piccoli e appoggiateli dove possono raggiungerli.

13. Lasciate che mangino da soli

Lasciate che mangino il più possibile da soli (anche se si sporcano… ev. mettete loro un grembiulino impermeabile e della carta da giornale per terra !) e lasciate che, nei primi anni, tocchino il cibo con le mani e che lo annusino!

14. Coinvolgeteli nel preparare da mangiare

Coinvolgeteli nella preparazione dei cibi (se non scottano!) e divertitevi a creare delle composizioni grafiche!

15. Attenzione a intolleranze o allergie

Se un bambino è predisposto ad intolleranze o ad allergie adottate tutte le norme di prevenzione ambientale, fate attenzione alle sostanze che contengono e che liberano l’istamina e cercate di identificare il prima possibile (con test ematici, chinesiologici, del capello …) che cosa non tollera in modo da poterlo temporaneamente sospenderle. Evitate anche che prenda quotidianamente uno stesso cibo e fatevi consigliare da una nutrizionista o dietista l’alimentazione più adatta.

16. Se ha poco appetito di natura…

Se un bambino di natura ha poco appetito non insistete perché mangi spesso e tanto, anzi aspettate ogni tanto che percepisca lo stimolo della fame e non riempitegli troppo il piatto … piuttosto dategli la possibilità di chiedere il bis.

16. NON IMPONETEGLI DI FINIRE TUTTO CIO’ CHE HA NEL PIATTO

17. Se è predisposto all’obesità…

Se un bambino è predisposto all’obesità cercate di fargli fare più movimento e coinvolgetelo in attività che lo appassionino maggiormente. Offritegli spesso cibi ad alto potere nutrizionale (e basso potere calorico) in modo che non percepisca la sensazione di fame e che non abbia la sensazione di dover rinunciare al cibo!

18. Se dopo qualche ora di digiuno…

Se un bambino dopo un po’ di ore di digiuno è particolarmente nervoso, dice di star male, ha mal di pancia, mal di testa o nausea, tremoliiverificate che non sia in crisi ipoglicemica ed ev. fategli assumere subito degli zuccheri semplici (succhi o bevande zuccherate, marmellata …) e parlatene con il pediatra;

19. Vitamine

Verificate se sta introducendo sufficiente vitamina D e vit. B12 ed ev. Integratele;

Fate attenzione con gli integratori, prediligete cibi ricchi di vitamine e di minerali (ev. sotto forma di succhi);

20. Fibre e cosa limitare ed evitare

Nei primi 2 anni di vita limitate l’apporto di fibre (prediligete il brodo vegetale con qualche cucchiaio di passato ed utilizzate i centrifugati); limitate l’uso del sale, evitate il glutammato, l’olio di palma e di cocco, i coloranti e i conservanti.

Scopri tutte le novità in questo settore e impara come favorire nel tuo bambino un buon rapporto con il cibo attraverso gli incontri:

Svezzamento Naturale: incontro con la nutrizionista

L’alimentazione ha un ruolo determinante nella salute dei nostri bambini, oltre che nella nostra!